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Memorial Cimurri: c’è anche Amore & Vita – McDonald’s a caccia di gloria.
Domenica scorsa al Mondiale di Stoccarda la missione degli uomini di Amore & Vita – McDonald’s, i lituani Kairelis e Sinicinas, era quella di mettersi in luce con qualche bella azione. Ci sono riusciti entrambi, almeno nella prima fase di gara. Poi è stata la volta dei big, comunque, le prestazioni dei ragazzi sono da considerarsi più che sufficienti.
Adesso sono rimaste le ultime cartucce da sparare, ancora qualche corsa in Italia e poi il team volerà in Cina per prendere parte al Tour di Hainan che sarà l’ultima competizione del 2007. Si riparte quindi dal Memorial Cimurri, una gara molto prestigiosa, che vedrà al via un parterre di atleti di tutto rispetto a partire dal due volte Campione del Mondo, Paolo Bettini. Amore & Vita – McDonald’s è prontissima per ben figurare, soprattutto per riscattare la rabbia accumulata negli ultimi giorni a causa dell’inspiegabile e vergognoso tentativo – ancora in corso - di estromissione dalle competizioni di Peccioli e del Monte Paschi Eroica, da parte dei rispettivi organizzatori, RCS e U.C. Pecciolese.
Un caso talmente grave da smuovere persino il Consigliere Regionale Giuseppe Del Carlo, il quale ha presentato questa mattina con la massima urgenza un’interrogazione al Presidente della Giunta Regionale, Claudio Martini. Mentre, il Presidente del Consiglio Regionale Riccardo Nencini – anche come Presidente della F.C.I. Comitato regionale toscano - si era, tra l’altro, già anche interessato personalmente contattando Angelo Zomegnan (responsabile delle organizzazioni sportive dell’RCS), che a causa di un rancore nutrito verso Fanini da oltre 20 anni, continua ad ostacolare il team e ha deciso in questa precisa occasione di chiudere il numero delle squadre partecipanti a 15, quando da regolamento UCI potrebbero essere ammesse 20 squadre per un massimo di 200 corridori.
In questo modo non saranno presenti nemmeno 150 corridori, una situazione a dir poco vergognosa, se si pensa a tutti i problemi che sta attraversando attualmente il ciclismo. La stessa piega è stata presa dagli organizzatori di Peccioli, che istigati dal comportamento di Zomegnan hanno per il momento negato la possibilità al team di essere presenti alla Coppa Sabatini anche soltanto come rimpiazzo del team Caffè Universal, bloccata in questi giorni dall’attività da parte della Federazione.
“Saremo al via del Memorial Cimurri, in ricordo del grande amico Gianetto, con tutta la grinta possibile – commenta patron Ivano Fanini – cercheremo di dimostrare il nostro valore. Capisco che la mia guerra al doping mi abbia fatto diventare forse il personaggio più scomodo del mondo del ciclismo, ma io lo faccio soltanto per il bene di questo sport. Il mio lavoro infatti non ha il fine di distruggere questo ambiente, ma risanarlo. Le mie denuncie degli ultimi tempi, (in particolare a carico dell’’azzurro dominatore del mondiale Bertolini e Bertagnoli della Liquigas, colpevoli di essersi allenati vestiti di nero per non essere riconosciuti e potersi preparare a St. Moritz dal plurisqualificato e discusso dr. Ferrari) hanno dato fastidio a molte persone e squadre, ma questo non giustifica gli atteggiamenti e i tentativi di boicottaggio che siamo costretti a subire, e poi, i fatti hanno con il tempo sempre confermato che avevo ragione, anzi nella maggioranza dei casi era anche molto peggio di quanto avessi denunciato. Per tutto il lavoro che da anni sto facendo per il bene di questo sport e le mie battaglie, nel 2000 mi è stata perfino conferita l’onorificenza di Commendatore della Repubblica, mentre adesso, invece di ‘premiarci’ per queste nostre posizioni, vorrebbero ‘farci fuori’, nonostante che dopo la Filotex, la Magniflex e la Sammontana siamo l’unica squadra che ha fatto negli ultimi anni la storia del ciclismo in Toscana e non. E’ tutto così assurdo! Siamo tutti molto delusi, specialmente gli atleti ed il personale che chiedono soltanto di svolgere il proprio lavoro. Non vogliamo disputare il Giro d’Italia, ne tanto meno altre competizioni dove i regolamenti UCI ci impediscono la partecipazione, ma quando si tratta di gare dove non esiste alcun impedimento, non capisco perché dobbiamo restare a casa. Per lo più a queste due gare, in programma in Toscana, la nostra terra, dove nel caso di Peccioli sarebbe il record assoluto di 25 partecipazioni. Credo che il vero spettacolo per la gente, sia quando al via delle gare ci sono tanti atleti e all’arrivo giungono almeno un centinaio di questi e non soltanto una ventina alla spicciolata a causa delle troppe gare in calendario e dei percorsi troppo massacranti che costringono di fatto i corridori a doparsi. La nostra presenza arricchisce solo le manifestazioni. A causa di questi gravi fatti, si sta imboccando la strada per cui il ciclismo si dovrà presto fermare e sicuramente sarà la sua fortuna perché è l’unico modo per ripartire e ritrovare il fascino dei tempi migliori. Comunque, lotteremo sino alla fine, certi delle nostre ragioni. Il Cimurri è una competizione importantissima e cercheremo di fare il massimo per dimostrare a quegli organizzatori che senza una ragione plausibile ci remano contro con il loro atteggiamento antisportivo che stanno facendo un gravissimo errore”.
Alla gara di domani prenderanno il via i lituani Sinicinas e Kairelis, il moldavo Ivanov, il sudafricano Davel, i polacchi Bury e Krol, il russo Bauer ed un determinatissimo Graziano Gasparre.

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