Team
  Storia
  Store
  Photo Gallery
  Campioni
  Area Download
  Sponsor
  Press Room
  Archivio News
  Contatto
  Kid's Room
NEWS
 
  NEWS
 
 

Amore & Vita – McDonald’s strepitosa in America.
Il team manager Cristian Fanini lo aveva pronosticato, ci aveva sperato e con i tecnici Giorgini e Gavazzi aveva pianificato nei minimi dettagli questo importante appuntamento. Ed i suoi atleti questa volta non si sono fatti attendere. Sono stati protagonisti, hanno vinto davanti a centinaia di migliaia di persone, davanti soprattutto, agli sponsor americani McDonald’s, Coca – Cola e Velo Vie. Il neo campione ucraino di criterium, Yuriy Metlushenko, è volato oltreoceano e ha confermato uno stato di condizione incredibile conquistando alla grande la prima prova del Commerce Bank Triple Crown disputatasi ad Allentown (PA). Dopo di che, altre soddisfazioni sono arrivate anche nelle restanti due prove. Tutti gli atleti hanno regalato al team di Fanini ed ai rappresentanti degli sponsor principali - presenti al seguito - delle incredibili soddisfazioni. Domenica si è conclusa anche l’ultima manifestazione, il Philadelphia International Championship (ultima prova del Triple Crown). A vincere è stato il portacolori del team pro tour CSC, Matti Breschel che dopo ben 275 km (41° gradi all’ombra) ha regolato in volata un gruppo di 60 corridori. Il pluricampione del mondo e medaglia d’oro olimpica Miguel Martinez ha concluso in 12° posizione, mentre Metlushenko, rimasto chiuso agli ultimi 300 metri si è dovuto accontentare della 21^ piazza. Alla fine tuttavia lo sprinter di Amore & Vita – McDonald’s si è aggiudicato la seconda posizione nella speciale classifica di questo Commerce Bank Triple Crown proprio dietro al danese Breschel. Alle sue spalle sono giunti Oscar Sevilla della Rock Racing, vincitore della seconda prova, il Reading Classic, e Bernard Eisel della High Road.Tornando al 32enne velocista di Radoshmil quella di Leheigh Valley Classic, è stata sicuramente il successo più importante della sua carriera (ricordiamo comunque che questo atleta ha vinto tra le altre, due edizioni del G.P. Costa degli Etruschi a Donoratico). Sul traguardo Metlushenko dominava lo sprint da vero fuoriclasse, soprattutto grazie al preziosissimo aiuto nei chilometri finali dei compagni Martinez, Stevenson e Cortes. Al via della competizione c'erano numerosissimi campioni di squadre Pro Tour come la High Road, la Liquigas e la CSC.  Ed altri, come il vincitore di una Parigi Roubaix, Magnus Backsted della Slipstrem, e gli atleti di altre importanti formazioni americane come la Rock Racing ( Botero, Sevilla vincitore della seconda prova di Reading, ed Hamilton) e la Toyota United (con il vincitore di tappa al Tour di California Dominique Rollin e quello del Tour de Georgia, lvan Dominguez) . Dopo il traguardo di Allentown è stato un tripudio di gioia e soddisfazione in casa Amore e Vita McDonald's. 'Un successo cercato, voluto e pianificato nei minimi dettagli - esclamava entusiasta il manager Cristian Fanini - questa vittoria ha rilanciato Yuriy tra i velocisti più forti del mondo! Sono felicissimo per lui se la meritava ed un po’ ce la meritavamo anche noi che abbiamo sempre creduto nelle sue qualità. Una vittoria di rilievo come questa ci mancava, anche se dopo tanti piazzamenti, come anche quelli al Tour del Marocco (6 secondi posti nelle varie frazioni con Bury, Quaranta e Kohut compreso quello in carriera generale ottenuto dallo stesso kohut)”. Lo stesso Metlushenko alla conferenza stampa faticava a trattenere la grande emozione e la felicità e dedicava il successo ad un tifoso speciale: 'voglio ringraziare il nostro presidente Ivano Fanini che difficilmente ci segue alle corse. Si vede che sentiva di assistere a qualche vittoria e così è venuto con noi in America e mi ha portato fortuna. Se ho vinto oggi è solo grazie a lui ed alla sua famiglia che ha creduto in me. Inoltre un grazie ai miei compagni, al mio tecnico Giorgini al mio meccanico Roger ed al mio massaggiatore Lorek. Per noi era fondamentale vincere in USA davanti ai nostri sponsor McDonald's Coca Cola e Velo Vie, e ci siamo riusciti. Tutti mi ritenevano finito dopo il grosso incidente che mi ha tenuto lontano dal grande ciclismo per quasi due anni ma io ho dimostrato di poter fare ancora dei grandi sprint. Voglio dedicare il successo al piccolo Andrea, il figlio di Cristian. Ho vissuto alcuni giorni a casa sua prima di questa trasferta e quel bambino mi ha dato una forza incredibile”.

    TORNA ALL'ARCHIVIO NEWS
 
 
 
 
P.iva 02254630466
 
Torna alla Home Page