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Settimana di successi per il team di Ivano e Cristian Fanini, alla Sei Giorni di Torino Ivan Quaranta ha infatti vinto una prova nel corso della quarta serata, mentre in Polonia, Slawomir, il piu' giovane dei fratelli Kohut conquistava una gara davanti al talentuoso scalatore della Miche Pzemyslaw Niemiec.
'Sono buoni risultati', spiega il manager Cristian Fanini, 'soprattutto la vittoria di Kohut ci da molta soddisfazione. Ha battuto un atleta di spessore - tra l'altro passato al professionismo proprio grazie a noi - come Niemiec, questo aggiunge spessore a questa competizione. Inoltre spero che questo risultato serva da buon auspicio per le classiche in Italia che ci accingiamo a disputare. Kohut infatti rimane uno dei nostri uomini squadra piu' concreti e determinanti, quest'anno oltre ad aver lavorato tantissimo per il team, ha raccolto ben cinque secondi posti, compresa la classifica finale del Tour du Maroc. Una vittoria seppur in Polonia gli ci voleva proprio. Allo stesso tempo e' un bene anche per noi che in quella nazione abbiamo ormai da molto tempo la nostra affiliazione. E' un po come vincere a casa, quindi ci fa molto piacere.
Per quanto riguarda invece la performance di Ivan Quaranta, Fanini sembra invece soddisfatto solo in parte: 'onestamente devo ammettere che la prova di Ivan a questa importante sei giorni e' da considerarsi sufficiente ma non di piu'. Ha dimostrato nella quarta serata di essere sempre - quando si impegna - competitivo ai massimi livelli, tuttavia nelle altre giornate ha deluso. Io guardo la costanza, l'impegno e la professionalita', i risultati sporadici se poi arrivano da un talento come lui, mi fanno piacere e allo stesso tempo rabbia. Ivan infatti e' il piu' forte sprinter che in vita mia abbia mai visto, ha una classe fuori dal comune, se solo ci mettesse maggior impegno, determinazione e serieta' potrebbe ancora essere il piu' forte di tutti! Lo dico senza ombra di dubbio. Purtroppo invece ama piu' la bella vita che i sacrifici e questo si vede in corsa. Ognuno d'altronde e' libero di fare cio' che vuole della propria vita, ma gettare al vento cosi' tanto talento e' semplicemente stupido. Non me la prenderei cosi' tanto se si trattasse di un altro corridore, capirei e lo inviterei a smettere. Lui invece e' un fuoriclasse, e non puo' concludere la carriera in questo modo. Adesso e' impegniato alla sei giorni di Fiorenzuola, dopodiche' lo aspetta il Brixia Tour dove la prima tappa sembra disegnata a posta per lui. Staremo a vedere'. Il team intanto continua nei suoi impegni, e mentre lo sprinter Yuriy Metlushenko e' volato in Cina con la nazionale che prendera' parte alle Olimpiadi per correre il Tour Quinghi Lake,  ha appena disputato il Giro del Medio Brenta. per poi proseguire il prossimo week end ad un'altra classica molto sentita dalla famiglia Fanini: il Trofeo Matteotti.

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