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Buono l'avvio di Amore & Vita - McDonald's al Coppie Bartali. Nella 1° semitappa (corsa ieri), lo sprinter ucraino Yuriy Metlushenko aveva per un attimo fatto sperare nel colpaccio anticipando lo sprint ai meno 400 dall'arrivo. Con uno scatto brutale Metlushenko aveva subito guadagnato un gap apparentemente sufficiente per il successo. Tuttavia, complice il forte vento che sul lungo mare di Riccione spirava in senso contrario alla marcia dei corridori, il velocista di Amore & Vita - McDonald's, ha dovuto alzare bandira bianca e si è letteralmente piantato a pochissimi metri dalla linea finale. La vittoria è andata a Danilo Napolitano della Katusha, davanti al sorprendente sloveno Kump ed Enrico Rossi. Alla fine soltanto un sesto posto per Metlu, un piazzamento assolutamente degno di rispetto soprattutto in considerazione della dinamica dello sprint che tuttavia però va stretto al 32enne ucraino. 'Sono estremamente deluso - esclama Metlushenko subito dopo aver tagliato il traguardo - per un attimo ho veramente pensato di potercela fare ma negli ultimi 10 metri ho trovato davanti a me un muro e mi sono letteralmente piantato. I miei compagni si sono comportati in maniera slpendida, specialmente England e Grechyn, mi dispiace non averli ripagati con un risultato più importante. Cercherò di rifarmi venerdì in una tappa perfetta alle mie caratteristiche. Questa volta però cercherò di non commettere l'errore di partire troppo presto, perchè oggi se avessi atteso ancora venti metri, avrei sicuramente vinto. Mi dispiace anche per i miei direttori ed i miei sponsor che tanto credono in me e mi hanno costruito intorno una formazione molto forte. Cercherò di riscattarmi presto, è una promessa'.Nella 2° semi tappa, la Crono squadre, vinta dalla ISD, Amore & Vita - McDonald's ha brillato meno del previsto giungendo a 57 secondi dal team di Luca Scinto. 'Siamo andati molto al di sotto delle aspettative - spiega Cristian Fanini - siamo partiti sotto una vera e propria bufera di vento e pioggia ma non è una scusante. Non mi aspettavo di certo di arrivare tra le prime tre, di certo nemmeno 19° su 22 squadre. Abbiamo avuto però due problemi tecnici proprio a causa del mal tempo, abbiamo rischiato di cadere ed almeno in un paio di occasioni c'è stato un atleta che in curva ci ha fatto perdere secondi preziosi. Sono sicuro che se tutto fosse filato liscio avremmo potuto sicuramente entrare tra i primi 10. Questo comunque è il ciclismo, ci sono ancora 4 tappe e sono fiducioso'.

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