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Dopo 9 stagioni da professionista l’ex Campione Europeo Graziano Gasparre lascia il ciclismo.
“E’ meglio che il mio posto venga preso da qualcuno più motivato di me” spiega il lombardo ma ormai toscano d’adozione Graziano Gasparre, quando gli viene chiesto il perché di questa decisione. Adesso lo aspetta un libro sulla sua vita che scriverà l’autore Renzo Bardelli e che sarà particolarmente improntato sulle sue esperienze nel Doping, iniziato proprio nel 2000, l’anno della sua “esplosione”. All’Amore & Vita – McDonald’s, team che aveva creduto in lui fin dall’inizio quando invece tutti lo avevano abbandonato senza giusta causa, lascia molti ricordi e soprattutto tante soddisfazioni. “Ivano e Cristian Fanini sono una seconda famiglia per me – esclama Gasparre – li considero come un padre ed un fratello. Mi hanno sempre sostenuto in ogni modo anche nei momenti più bui e difficili e credetemi ce ne sono stati tanti in questi ultimi anni. Ma nonostante tutto, loro non mi hanno mai voltato le spalle.  Anche nella passata  quando a giugno ho avuto un periodo di crisi e volevo smettere di correre, loro non mi hanno fatto pressioni, anzi senza pretendere niente mi proposero un contratto anche per il 2010, che firmai. Adesso però dopo averci riflesso su parecchi mesi, ho deciso insieme a mia moglie, conosciuta proprio grazie a Fanini che smettere è la decisione migliore. Non mi sento più in grado di andare avanti in questo ambiente che mi ha dato tanto e a cui io ho dato altrettanto. E’ meglio rescindere dal contratto e lasciare il mio posto in squadra a qualcuno che sente scorrere nelle vene ancora un po’ di passione. Io purtroppo non ce l’ho più anche se amerò sempre questo sport”. La notizia non lascia sorpreso Cristian Fanini che spiega: “conosco Graziano come le mie tasche, è un ragazzo dal cuore immenso e dal talento da fuoriclasse. Se negli ultimi anni avesse voluto continuare ad adeguarsi a certi sistemi, e credetemi sarebbe stato facile cadere in tentazione date le sue potenzialità, avrebbe sicuramente potuto vincere classiche importanti, diventare uno come Paolo Bettini. Tuttavia erano mesi che avevo capito che nella sua testa non c’era più spazio per la fatica e per il sacrificio, quindi credo abbia preso la decisione migliore”. In carriera spiccano ben 160 successi, tra cui 13 ottenuti da professionista con le maglie della Mapei, con la quale passò professionista nel 2003, della De Nardi e dell’Amore & Vita – McDonald’s. Tra le sue principali vittorie nella massima categoria spiccano una tappa (e maglia) al Coppi e Bartali, due tappe alla Settimana Lombarda e una al Circuit Montanes. Inoltre ha disputato ben 3 Giri d’Italia, il primo nel 2003 da neo professionista, dove fu la rivelazione tra i giovani, giungendo 28° in classifica generale e più volte nei primi 10 nelle tappe. Da ricordare anche il suo 11 posto alla Milano – Sanremo, la classica dei suoi sogni. Da dilettante invece Gasparre aveva vinto quasi tutto, in particolare nel suo anno d’oro, il 2000 dove conquistò moltissime internazionali, il Campionato Europeo su strada under 23, Giro delle Regioni, Ronde d’Izoard e Coppa del Mondo UCI under 23. Sposato da poco più di due anni con Erika, oggi Gasparre vive in provincia di Pisa con lei ed il primogenito di 13 mesi Cristian, la sua vittoria più grande.

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