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Amore & Vita  - Conad cerca gloria in Polonia.

Da oggi fino a Domenica in Polonia, nei presi di Wroclaw, il Amore & Vita – Conad correrà il Szlakiem Grodów Piastowskich, corsa a tappe UCI 2.1.

Roberto Gaggioli sarà sull’ammiraglia di questa corsa che l’anno scorso portò fortuna al team di Fanini (con Metlushenko vincitore della 1° tappa e della classifica a punti e Starchyk in due tappe nei primi 5 ed infine secondo nella classifica generale).

Al via ci saranno gli ucraini Yuriy Metlushenko, Sergy Grechyn, Volodymyr Starchyk e Oleh Oprishko, il polacco Jaroslaw Dabrowski – che corre in casa e quindi tenterà di cogliere qualche risultato di prestigio compresa la classifica generale – l’australiano Nic Sanderson, il russo Vladislav Borisov ed infine il giovane slovacco Jakub Novak.

“Ci aspettiamo un segnale forte da questi ragazzi – commenta Cristian Fanini – alcuni provengono dal Giro del Messico e quindi devono riscattarsi. In Messico infatti ci è proprio mancata la vittoria, inutile nascondersi.
Abbiamo dato spettacolo, sempre protagonisti quando contava, questo è vero, ma alla fine non abbiamo raccolto niente da cui essere orgogliosi se non qualche piazzamento nei 10.
Adesso ci aspetta un’altra storia. La Polonia. Questa è una nazione dove il ciclismo è in grande sviluppo (lo dimostra anche la presenza di una corsa Pro Tour) e dove per molti anni siamo stati affiliati (dal ’2001 al 2008), quindi ci teniamo particolarmente a ben figurare”.


Ci sono almeno tre corridori al via, ovvero Dabrowski, Starchyk e Borisov che amano questi tipi di percorsi costantemente ondulati, e sicuramente potrebbero cogliere un buon risultato. Poi c’è Yuriy Metlushenko (nella passata stagione ha vinto in questa corsa una tappa)  che in ogni modo intende rompere il ghiaccio e comunque gli altri atleti selezionati sembrano in grado di mettersi in luce.

“Vincere una tappa è senza dubbio il minimo per uno sprinter del calibro di Metlushenko – prosegue Fanini -  tutto dipenderà da lui, non dalle sue gambe in grado di battere davvero chiunque ma dalla sua 'testa' estrmamente fragile in questo momento che fino ad oggi lo ha portato costantemente a sbagliare tattica nello sprint (nonostante i consigli dei suoi tecnici e la delusione e le critiche del sottoscritto).
A mio avviso, se ci avesse dato ascolto, avrebbe già potuto vincere almeno 4 corse. Purtroppo le ha letteralmente buttate via con le sue mani. Comunque basta recriminare ulteriormente per quello che poteva essere ma non è stato. Puntiamo decisi a quello che invece potremmo raggiogliere nell'immediato futuro. Vogliamo davvero dare una volta - anche psicologica - a questa stagione, ci saranno tanti appuntamenti importanti – a partire da questo – e sono estremamente fiducioso e sicuro che saremo protagonisti. Intanto partiamo carichi di fiducia per questa sfida in Polonia che ci entusiasma, grintosi più che mai perché al contrario 2009, non ci sentiamo affatto appagati”.

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