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Amore & Vita – Conad: il Tour Grodòw Piastowskich si chiude con il 4° posto di Grechyn.
Ieri, dopo quattro giorni caratterizzati dal vento e dalla pioggia si è giunti all’epilogo del Tour Grodòw Piastowskich. Ultima tappa, adatta ai velocisti, con arrivo a Legnica, cittadina storica nel cuore della Polonia, in cui questa corsa ha preso il via giovedì con lo strepitoso successo di Yuriy Metlushenko.
E proprio lo sprinter ucraino, leader di Amore & Vita – Conad, era il più atteso, sulla carta il più forte, l’uomo da battere. Purtroppo però, anche questa volta la sfortuna ha deciso di accompagnare la volata del 34enne ucraino. A circa 2 km dal traguardo infatti (quando tutto il team bianco nero stava facendo ‘il treno’ in maniera perfetta) una foratura alla ruota posteriore lo ha messo definitivamente fuori dai giochi.
Lo sprint è stato quindi vinto dall’esperto tedesco Andrè Schulze (team Whirpool), sui connazionali Radochla e Forka (entrambi portacolori del team Nutrixxon), mentre il tour è stato conquistato dal polacco Marek Rutkiewitz (Mròz).
Al 4° posto è giunto il nostro Sergy Grechyn (ukr), solitamente ultimo uomo negli sprint di Yuriy Metlushenko che essendosi trovato nelle prime posizioni senza più dover lavorare per il suo capitano, si è preso la responsabilità di sprintare per tentare ‘di salvare il salvabile’.

Se fossi partito ai 200 metri avrei sicuramente vinto io” commenta secco Grechyn subito dopo il traguardo.
Purtroppo è vero che Yuriy ha forato a circa 2 km dall’arrivo ma si è accorto del tubolare a terra soltanto negli ultimi 800 metri” aggiunge. “In quel momento io ero al vento già da un po’, visto che a causa dell’assenza di Sanderson (ritirato causa virus intestinale) ho dovuto fare un doppio lavoro. Quando Yuriy si è accorto che non poteva più sprintare mi ha urlato di fare la mia volata, io però mi ero tolto l’auricolare della radiolina e ho capito di partire. Ai 500 metri dall’arrivo ero già in testa, mi sono voltato e lì ho capito che era successo qualcosa. In quel momento ho dato tutto e fino a 50 metri dall’arrivo ho anche creduto di poter vincere. Purtroppo però, c’era molto vento contrario e io essendo partito troppo presto, negli ultimi 20 metri ho trovato un muro di fronte a me. Mi sarebbe piaciuto giungere almeno sul podio, dato che quasi mai ho la chance di fare la mia volata, però va bene così. Un 4° posto non si butta certo via”.

Positivo anche il commento di Patron Ivano Fanini che fino ad oggi non si era mai espresso sui risultati del suo team: “sono più che soddisfatto per quanto ottenuto in questa prima parte di stagione. Io non cerco le vittorie a tutti i costi perché con la nostra politica non sarebbe né possibile né tantomeno coerente. Per noi conta solo essere presenti, correre puliti al 100%, e ogni risultato ottenuto in questo modo equivale ad una grande vittoria” conclude.

Da ricordare che oltre al successo di Metlushenko ed il 4° posto di Grechyn, anche Jaroslaw Dabroski si è ben comportato. Non ha ottenuto risultati rilevanti, però è sempre stato protagonista con fughe e attacchi, dimostrando di avere una grande grinta. Leggermente sotto tono invece le performance di Borisov e di Starchyk. Il campione ucraino infatti doveva curare la classifica generale (avendo chiuso l’anno scorso al secondo posto) purtroppo le cose per lui non sono andate bene. La sua condizione migliore fino ad oggi appare decisamente lontana ma siamo sicuri che presto saprà tornare ai livelli che lo contraddistinsero nel 2009.

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