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Siamo alle porte della fase forse più importante della stagione agonistica di Amore & Vita – Conad ed è tempo di bilanci per il team manager Cristian Fanini.
“Se devo dare un voto al mio team per i risultati ottenuti fino ad oggi, non vado oltre la sufficienza. A dire il vero questa prima parte di stagione non è andata di certo secondo i nostri piani e questo mi brucia molto. E’ chiaro, i piazzamenti sono importanti, perché dimostrano la nostra continuità, però lasciano anche l’amaro in bocca (specialmente quelli ottenuti in America ed in Canada ultimamente). Se penso alla passata stagione quando tutto sembrava davvero girare per il verso giusto e faccio un paragone c’è da essere in parte delusi, perché a questo punto dell’anno avevamo già collezionato 15 vittorie tra cui una splendida tappa al Coppi e Bartali. Però, se poi andiamo ad analizzare nel complesso il rendimento globale e le performance di tutti gli atleti, ci rendiamo conto che forse quest’anno siamo andati più forte e che ci è mancata soltanto quella giusta dose di fortuna che invece 12 mesi fa ci aveva sempre assistito. A me infatti non piace fare retorica o piangere sul latte versato, è mia abitudine fare tesoro degli errori e guardare avanti con ottimismo e determinazione consapevole di aver imparato la lezione e cercare di non commetterli due volte, tuttavia in questo caso non posso astenermi dall’esclamare che i quattro secondi posti che abbiamo ottenuto in appena quindici giorni potevano essere assolutamente 4 vittorie se avessimo avuto un pizzico di fortuna in più dalla nostra parte. Fino ad oggi abbiamo colto ‘solo’ 5 vittorie (due con Metlushenko, una con Starchyk, 1 con Grechyn ed una con Novak) ma siamo saliti ben 16 volte sul podio, tra cui si contano ben 10 secondi posti. Se poi aggiungiamo i piazzamenti nei primi dieci la lista si allunga ulteriormente. Questo dimostra indubbiamente che ci siamo e per questo che do la sufficienza al gruppo, purtroppo però la maggior parte della gente conta soltanto le vittorie e non fa caso se hai avuto problemi che ti hanno impedito per qualche inaspettato motivo di non rendere al massimo e per questo a volte siamo stati criticati. Comunque va bene così, anche le critiche servono, specialmente se costruttive, quindi ben vengano perché ci danno quella giusta motivazione per andare avanti con grinta e determinazione. Adesso partiamo da questi cinque successi, tra cui il campionato slovacco su strada under 23 con Jakub Novak, per dare il massimo sin dai prossimi appuntamenti che sono davvero molti. Tra qualche giorno partiremo per la Cina dove, dal 16 al 25 Luglio prenderemo parte al Tour Qinghai Lake una corsa a tappe di categoria HC, considerata la più importante e prestigiosa del calendario UCI Asia Tour. L’anno scorso vincemmo una splendida tappa con il nostro capitano Metlushenko, in questa edizione partiamo con la consapevolezza di poterci ripetere ma anche migliorare. Poi ci saranno tutte le classiche estive del calendario italiano, nelle quali come sempre cercheremo di ben figurare ed il Giro del Portogallo, al quale ci apprestiamo a ritornare dopo molti anni di assenza e dove cercheremo con tutte le nostre forze un successo così da ripagare la fiducia dei nostri sponsor. Per tutte queste corse punteremo ancora sugli sprint di Metlushenko (sicuramente il più sfortunato quest’anno tra tutti i miei atleti), sulle performance dell’ex campione ucraino Starchyk. Ma anche ci aspettiamo molto dagli scalatori Colex e Dabrowski e soprattutto da Bileka e Grechyn (sicuramente – per il sottoscritto - la sorpresa più grande fino ad oggi)”. Conclude Fanini.

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