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AMORE & VITA - McDONALD’S OBBLIGA IL CASCO IN ALLENAMENTO
Dopo essere stato nel 1989 il primo presidente ad obbligare i propri atleti all’uso del casco in corsa (allora non esisteva un regolamento come oggi), Ivano Fanini torna all’attacco, decidendo in questi giorni di obbligare i suoi corridori ad indossare il casco anche in allenamento. Pena per chi si rifiuta, l’estromissione dalle corse in programma. Una vera e propria squalifica interna quindi, qualcosa che sicuramente farà discutere ma che, assicura Fanini, “è nata elusivamente per tutelare ulteriormente la vita degli atleti”. E a questo proposito il patron di Amore & Vita – McDonald’s non risparmia parole, soprattutto verso quegli atleti che hanno già trasgredito o che si sono mostrati contrari a questa iniziativa: “credo che il ciclismo sia uno sport molto rischioso sotto ogni punto di vista – spiega – non voglio fermarmi  alla sola guerra al doping ma voglio cercare di tutelare a 360° la salute di chi pedala e credo che obbligare gli atleti ad usare il casco in allenamento sia importantissimo. In corsa fortunatamente esiste un regolamento entrato in vigore - dopo mille polemiche e la morte di alcuni atleti - soprattutto grazie alle mie battaglie. Purtroppo in allenamento, dove a mio giudizio si corrono a causa del traffico molti più rischi, quasi nessuno lo indossa. Mi auguro che altri dirigenti seguano questa mia presa di posizione e facciano altrettanto. E vorrei sperare inoltre che venisse stabilita in Italia, come anche in altre nazioni, una vera e propria legge statale che obblighi non solo gli atleti ma tutti coloro che usano la bici come mezzo di trasporto ad usare il casco. Intanto abbiamo già preso seri provvedimenti verso alcuni atleti che non hanno dato peso alle mie parole”.
I primi a pagarne le conseguenze sono stati Marius Stoica ed Ivan Quaranta.
Lo sprinter cremasco è stato richiamato a seguito di non averlo indossato al primo allenamento ma poi reintegrato nel team dopo aver accettato la nuova regola. E’ andata invece peggio al rumeno Marius Stoica che al pari del suo capitano era stato avvertito ma ha continuato ad allenarsi senza curarsi minimamente delle intimazioni. Per Stoica è scattata pertanto un immediata sospensione che non gli permetterà di prendere parte alle prossime corse che avrebbe avuto in programma, ovvero la Nokere – Kourse in Belgio e la Classic de Loire Atlantic e la Tourangelle in Francia. “Sono rimasto molto deluso dall’atteggiamento di Marius – commenta Fanini – non ha dato peso alla nostra decisione, atteggiandosi come se fosse già un campione. Lui ha solo vent’anni e deve imparare ad avere rispetto verso i suoi dirigenti e verso gli altri compagni che a differenza hanno accettato di usare il casco senza il minimo commento. Se ha paura di spettinarsi è giusto che torni a fare il modello perché in bicicletta non si fanno le sfilate. Già nel ‘93 feci a meno di un campione come Stefano Della Santa perché non condivideva questa mia decisione, posso quindi tranquillamente fare a meno anche di Stoica se non dimostrerà di collaborare” conclude amareggiato il patron di Amore & Vita – McDonald’s. Intanto il team si prepara per il prossimo appuntamento fissato in Svizzera questo weekend. Al Giro del Mendrisiotto prenderanno parte Ruslan Ivanov, Dainius Kairelis, Romas Sinicinas, Seweryn e Slawomir Kohut, Slawomir Bury, Josè Carballo e Michael Stevenson.

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